Darwin di per se’ non e’ una citta’ turistica, in quanto non ce’ niente di particolare…ma era il volo piu’ comodo ed economico per noi. Con immensa gioia al nostro arrivo siamo andati in un grande supermercato che era giusto di fronte il nostro ostello…che sogno rivedere affettati, formaggi, bistecche, pane, latte e yogurt!!! Questo cibo mi mancava un sacco in asia e finalmente lo rimangiamo…che gioia del palato !!! A Darwin abbiamo avuto il primo contatto coi locali e ci ha divertito vedere gente di tutte le eta’ bere birra a tutte le ore del giorno. Seduti sui banconi dei pub anche di lunedi mattina con una bella caraffona di birra…coi loro cappelli in pelle in testa…che personaggi quasi da film.
Per la citta’ giravano anche molti aborigeni. Suonavano il loro dijierdoo –strumento tipico- lungo la strada per raccimolare qualche dollaro. Darwin sembra interessarsi molto agli aborigeni e la citta’ incentiva mostre d’ arte e festival per esporre la loro arte. Ho visto dipinti molto belli ed in ogno quadro era anche appesa la foto e nome dell’ aborigeno che l’ha dipinto. L’ ho trovata un’ idea molto bella per dare autostima a queste persone ancora lasciate in disparate e spesso emarginate. Cosa che se ci pensiamo e’assai contradditoria, loro sono gli autoctoni che si trovano ora a sentirsi fuori luogo e che hanno bisogno d’ integrarsi.
Siamo poi volati a Sydney dove abbiamo trascorso qualche giornata girando la citta’ a piedi. Sydney e’ una citta’ stupenda, piena di verde,di zone tranquille e vivibili e di locali che offrono una varieta‘ internazionale di buon cibo. Abbiamo fatto una capatina anche al cinema 3D, che si dice abbia lo schermo piu’ grande al mondo. Piacevole e’ anche la zona fuori citta’ di Manly beach ove abbiamo visto una miriade di persone surfare tra le onde. Si respirava un’ aria famigliare e tranquilla, molte coppie passeggiavano coi loro cani o faceva jogging.
Per festeggiare il mio compleanno ho pensato di fare una cosa d‘ adulti...vista l’ eta’…siamo andati al museo storico…scherzoooo….ovviamente siamo andati in un parco a vedere per la prima volta canguri e koala!! Accarezzare le tranquille mamme canguro coi loro cuccioli e’ stata un’ emozione. I koala stavano invece in cima agli alberi a dormire pacifici, tutti accocolati ai rami.
In ostello abbiamo conoscuto molti giovani che cercavano un lavoro e volevano trasferirsi a Sydney per sempre. Molti stavano coi loro computer nella cucina comune e cercavano speranzosi un posto dove lavorare. Abbiamo conoscuto un ragazzo da Mantova che col sorriso c’ha raccontato il suo primo mese in Australia. E’ partito con la speranza di poter fare il pompiere a Sydney e ci racconta che si e’ preso un anno e mezzo per provarci. Per ora sta imparando l’ inglese e fa qualche lavoretto..ma credo che col la sua grinta ce la fara’. Un altro ragazzo tirolese invece si e’ trasferito per poter continuare il suo lavoro da mugnaio, cosa che in italia non e’ piu’ possibile. Queste sono solo due di tante storie di ragazzi con un sogno e del loro coraggio di lasciare tutto per amore- amore per una professione.
Ma torniamo al viaggio, a Sydney abbiamo poi nolleggiato un piccolo camper per iniziare il nostro percorso lungo la costa est. Ci siamo presi tre settimane e abbiamo potuto visitarla con calma…peccato per la pioggia che sembrava seguirci affezionata quasi ogni giorno!
Ora non mi metto a descrivervi tutte le tappe che abbiamo fatto, altrimenti ci vorrebbero 10 pagine, ma vi dico le cose piu’ interessanti dal mio punto di vista. A parte le tappe classiche, mi e’ piaciuta un sacco Hunter Valley, la zona dei vini australiani. Il paesaggio e’ incantevole ed era strano vedere tra le vigne…tantissimi canguri saltellare di qua edi la’. Molti ci guardavano incuriositi e poi scappavano via. Da buon gustai non ci siamo fatti mancare una degustazione di vini e devo dire che erano degni di rispetto.
A Port Macquaire abbiamo fatto visita ad un ospedale per koala. I reparti consistevano in giardini con alberi dove i koala in trattamento si riposavano. Alcuni erano stazionari, perche’ ad esempio con una gambina amputata non avrebbero vita facile fuori, mentre altri erano solo in cura e appena possibile sono rimessi in liberta’.
A Nim Bin, paese degli hippy, abbiamo visitato una coppia che avevamo conoscuto in malesia. E’ stato bello rivederli. Il paese e’ unico …sembra di vivere al tempo degli hippy, tutto e’ alternativo e ci sono negozi dove vendono erbe magiche.
Prima di visitare Brisbane, altra citta’ veramente bella, abbiamo fatto visita ad un mio vecchio amico di scuola, Andrea. Insieme a lui e alla sua simpatica futura moglie, Mills, abbiamo passato una piacevole serata insieme. E’ stato interessante vedere come Andrea si e’ ambientato bene e vive la sua vita australiana.
A Tin Can Bay, abbiamo potuto dare da mangiare ad un paio di delfini selvatici. La loro storia e’ interessante, da tre generazioni alcuni delfini ogni mattina arrivano in una baia per ricevere qualche pesciolino. All’ inizio erano i pescatori a dar loro pesce ed ora sono dei volontari a farlo ed a supervisionare i turisti. Noi siamo arrivati alle 7 di mattina e loro erano gia’ in riva, mentre aspettavano giocavano tra di loro…poi sparivano per qualche minuto e poi ritornavano. Alle 8 eravamo autorizzati a dar loro uno spuntino e dopo averlo ricevuto con eleganza sono andati via.
Per ora piu’ che l’australia di per se’ mi sono piaciuti gli australiani, gente aperta e cordialissima. E che dire del loro modo d’ essere…passeggiare per strada a piedi nudi e’ normalissimo, entrare nei negozi a piedi nudi, ma perche’ no? In Australia non credo ci sia una moda, ognuno va in giro vestito come gli pare…ed ho visto di quelle cose inpensabili…uomini con pantaloni cosi corti da sembrare in boxer ma con un maglione di lana e degli infradito! Non si vede una pesona vestita con un minimo di gusto neanche a pagarla oro…lo trovo divertente. Anzi come direbbe un’ australiano…no worries…non preoccuparti, comunque sei vai bene!!
Cemmi und Tommi! Vi continuiamo a seguire affezionatamente!!! Noi abbiam finito di viaggiare,sigh snif...buahhhh :'o( Il tempo è passato velocissimo, non ci si può credere..eh va beh, siam tornati al relax pellegrinense. Una nota per Gem: stai dimenticando un po' l'italiano? Stai cominciando a scrivere come Pablo hehehe, metti doppie ovunque ;op
ReplyDeleteBasciiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
Ciao silvia e pablet, ebbene si...il tempo vola! Purtroppo anche per noi i mesi passano svelti svelti. Ma dici davvero che mi sto scordando l' italiano? Mii...non trovero' piu' lavoro allora, mannnaggia :0) Non vedo l' ora di vedervi...ci schiviamo a buenos aires...noi arriviamo il 6 o 7 ottobre, cavolacci..per non dire di peggio. Godetevi le ultime settimane e sappiate che vi pensiamo, cemmi e tom
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