Dopo la caotica Dehli abbiamo iniziato il nostro giro nel Rajastan, la regione dei maraja d'india. Abbiamo comprato un pacchetto taxi-hotel molto conveniente e pratico. Siao stati in vari villaggi e citta'. In ognuna delle quali abbiamo trascorso due giorni circa e devo dire che abbiamo visto tantissimo. In ogni citta' abbiamo potuto visitare i maestosi castelli del maraja e della sua corte ed allo stesso tempo abbiamo potuto conoscere la cultura della sua gente. Qui al nord d'india la gente é piu' invadente che al sud ed i venditori per la strada sono veramente insistenti fino a sfinirti, sono dovuta giungere al punto di doverli ignorare..per non peredere i nervi di continuo. Se dici gentilemnte "no grazie"alla loro proposta di comprare o visitare il negozio, non basta..ti sfiniscono e arrivano a seguirti per 10 minuti a piedi ripetendo la stessa cantilena "only few Rupie, only few Rupie".... Comunque a parte lo stress causato dai venditori, le cittá che abbiamo visitato meritano essere viste una volta nella vita! A Jaisalmer abbiamo fatto un safari con i cammelli ed e' stata un'emozione vedere il tramonto e poi l'alba sulle dune del bianco deserto. Ogni tanto vedevo delle macchie colorate in mezzo al nulla, erano le donne che andavano a rifornirsi d'acqua presso i pozzi e che la riportavano a casa camminando con estrema eleganza portando un grosso vaso in testa.
La cosa che peró mi fa dire che é valsa la pena stare in India é stata l'esperienza di aver conoscuto la famiglia del notro taxista: qualche giorno fa ci ha portati al suo villaggio e moglie, figli, nonna e nonno ci aspettavano fuori casa contentissimi. Nell'arco di 10 minuti sono arrivati anche gli amichetti dei figli incuriositi di vedere stranieri dalla pelle bianca! Ci hanno fatto sedere e c'hanno offerto chai ed altri spuntini. Si sono seduti di fronte a noi e c' hanno fissati a bocca aperta. La nonnina era felicissima e mi ha voluta toccare per vedere se sono come le donne indiane o meno. Dopo la visita alla famiglia siamo stati dai parenti della moglie ed infine abbiamo mangiato tutti insieme. I bambini all'inizio avevano paura di noi, ci spiavano da distante e si vergognavano ma la macchina fotografica ci ha avvicinati ed ha rotto il ghiaccio. Subito ha colto la loro curiosita' e sono impazziti, tutti volevano una foto per poi potersi guardare sul display della macchina fotografica. Nell'arco di mezz'oretta paura e timidizza sono andati via. Questo per me rimane un bel ricordo...dell'india originale dei villaggi che mi auguravo di conoscere e vivere.
Ci sono altre mille cose che vorrei raccontare, ma forse per voi e'piu'interessante sapere le emozioni che i nomi dei posti e monumenti che abbiamo visto.
Riassumendo l'India per me rappresenta la terra dei colori, la terra delle spezie, la terra dell'imprevvisto e la terra degli odori. Passeggiando per strada si sente odore di fritto, d'urina, di feci animali e non, di spezie, di smog...e sono cosí intensi come mai prima avevo sentito. Qui ognuno sembra vivere alla giornata, pensa all'oggi e il domani si vedrá...chissá che porta.
Oggi siamo ad Agra, cé la festa Holi, tutti si dipingono di colori per festeggiare l'arrivo della stagione calda...dalla quale noi presto fuggiremo perche'per noi é troppo afosa :0)
Ora vi lascio altrimenti scrivo un romanzo....baci
Test - Dago kann nicht Posten!
ReplyDeleteciao ragazzi
ReplyDeletefoto spettacolari!!! bravo Tom (anche se la meraviglia dei luoghi e la bellezza della gente aiuta non poco il bravo fotografo :))
bacioni da noi 3 e 1/2
Lucy
Ciao Lucy, Tom ti ringrazia....pero siamo entrambi fotografi durante il viaggio :0)! Il mio grande hobby e' la fotografia, per questo tom 2 anni fa mi ha regalato una buona macchinetta che tratto come fosse la mia bambina, hi hi! Io sono la creativa e lui il tecnico, cosi ci bilanciamo. Vi mando un abbraccio forte!! Prenditi cura di te, che hai un tesoro in pancia! Bacioni
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